PUO' L' ALIMENTAZIONE SALVARCI?

Avere un sistema immunitario efficiente è fondamentale per difenderci dalle malattie e dalle infezioni. Questo vale sempre, e ancora di più vale oggi, in un periodo di emergenza sanitaria come quella che stiamo vivendo.
È noto che la nutrizione svolge un ruolo essenziale nello sviluppo e mantenimento del sistema immunitario.

Il nostro sistema immunitario è strettamente legato al microbiota intestinale, ossia a quell’insieme di microrganismi che regolano diverse funzioni e generano una risposta anti-infiammatoria contro i patogeni.
Il 70% circa delle cellule immunitarie del corpo si trova proprio nell’intestino, va da sé quindi che la sua efficienza dipende dallo stato di salute di quest’ultimo che a sua volta dipende dalla varietà di alimenti e dalla qualità dei nutrienti che introduciamo con il cibo.

Ognuno di noi è diverso ed ha un microbiota intestinale differente, proprio come un’impronta digitale, quindi l’aspetto nutrizionale va personalizzato.
In questi mesi abbiamo letto tante bufale, come quella sulla vitamina C che salverebbe dal contagio da coronavirus.
Fortunatamente sono stati fatti anche diversi studi e scritti articoli molto interessanti, uno tra i tanti è quello sulla relazione tra la vitamina D ed il coronavirus. Sembra infatti che tale vitamina riduca la gravità dei sintomi dati da SARS-coV-2.

La vitamina D è un micronutriente essenziale per i suoi effetti immunomodulatori e può migliorare la risposta del sistema immunitario contro l’attacco di virus e batteri.
E’ infatti particolarmente importante in caso di infezione virale in quanto attiva i linfociti T. Questi ultimi costituiscono la prima linea di difesa del nostro sistema immunitario, seguita dall’azione dei macrofagi e dei linfociti B; sono cellule specializzate nel mediare la risposta immunitaria diretta principalmente contro i microrganismi intracellulari che si replicano all’interno delle cellule, ossia i virus.
Poiché uno stato carenziale di vitamina D è molto comune nella popolazione è importante, soprattutto in questo periodo, farne il pieno.

Come possiamo ricaricarci di Vitamina D? In tre modi:

Esposizione al sole giornaliera: apriamo le finestre, arieggiamo la casa, affacciamoci ai balconi illuminati dal sole. Facciamo delle lunghe passeggiate al sole (rispettando le distanze). Trenta minuti al giorno di esposizione al sole fanno bene non solo alla mente ma anche al corpo. Ricordiamoci che ogni tipologia di pelle ha comunque bisogno della protezione solare, soprattutto nelle ore più calde della giornata.

Alimenti ricchi di vitamina D: pesci grassi (salmone, tonno, sgombro, acciughe), fegato di manzo e tuorlo d’uovo.

Integrazione: è possibile ovviamente prendere un integratore, ma è indispensabile non andare alla cieca. Servono le analisi per accertarsi dell’effettiva carenza e valutare con il proprio medico o il nutrizionista il giusto integratore ed il relativo dosaggio.

Ovviamente, la vitamina D non è la panacea a tutti i mali. Fondamentale per la salute del nostro organismo, del nostro sistema immunitario e del nostro microbiota, è avere, come dicevo sopra, una sana alimentazione.

No quindi ai cibi processati, ricchi di grassi, sale e zucchero, oltre che di conservanti e coloranti. Compriamo alimenti freschi o surgelati e cuciniamoli noi, non affidiamoci al cibo già pronto.

Facciamo una colazione ricca, cambiando spesso quello che mangiamo senza farla uguale ogni giorno. Facciamo poi un buon pranzo con un secondo di proteine abbinate a della verdura o una bella insalatona e godiamoci una cena alleggerita, anche di sole verdure cucinate in maniera diversa e fantasiosa, accompagnate da dei crackers di semi.
Beviamo frequentemente almeno 2,5 L al giorno tra acqua, tè, decotto allo zenzero e limone. E’ importante non sentire mai lo stimolo della sete in quanto è un campanello d’allarme per il nostro organismo che ci dice che è già in atto una disidratazione.

Evitiamo di svegliarci tardi e andare a letto ancora più tardi. Anche seguire il ritmo naturale, dettato dal ciclo dei nostri ormoni, aiuta il nostro benessere.

Mi preme precisare infine, che le buone abitudini e una corretta alimentazione non impediscono il contagio da coronavirus. Applichiamo le norme generali di sicurezza, indossiamo la mascherina e manteniamo le giuste distanze.


Dott.ssa Arianna Mazzetta - Biologa Nutrizionista


Fonti:
Evidence that Vitamin D Supplementation Could Reduce Risk of Influenza and COVID-19 Infections and Deaths (https://www.mdpi.com/2072-6643/12/4/988)
Letter: Covid‐19, and vitamin D (https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1111/apt.15752)